Alla base di questa devastazione della montagna vi è inoltre la sciagurata decisione di eliminare dal Parco delle Apuane il bacino marmifero di Carrara e di lasciarlo fuori dal Parco. Quanto questa decisione sia stataerrata lo dimostra lo stato terminale del territorio di questa parte della Toscana, una vera vergogna regionale, nazionale ed internazionale.
L’ipotesi di una estensione della zona industriale ad altre parti della catena, anche sopra i 1300 metri, è una vera follia ambientale e giuridica, una deregulation inammissibile, ed uno svuotamento del senso stesso del Parco, devastante per il Parco stesso.
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